review: Matchpoint
di Woody Allen - GB/USA /Lussemburgo 2005 - drammatico - 124min.
Il miglior film di Allen regista, si può annoverare fra i capolavori assoluti del cinema tout-court.
Il giovane irlandese Chris (Jonathan Rhys-Meyers), tennista professionista, si trasferisce a Londra e si iscrive ad un tennis club esclusivo frequentato dalla ricca borghesia, per cercare di tessere rapporti con sfere altolocate. In effetti riesce a conquistare il cuore di Chloe (Emily Mortimer), sorella del suo compagno di gioco Tom (Matthew Goode) diventa amico di famiglia ed ottiene dal padre un posto di rilievo nella sua società. Tutto fila per il meglio finchè Chris non si innamora perdutamente della fidanzata di Tom, Nola (Scarlett Johansson), ragazzetta americana senza arte nè parte ma dal sex-appeal irresistibile. Le conseguenze di questo rapporto saranno terribili e spingeranno il protagonista ad elaborare un terribile piano di omicidio.
Il film è innanzitutto un capolavoro di costruzione narrativa, quindi di sceneggiatura: i personaggi sono tutti ottimamente caratterizzati nei loro aspetti sociali e psicologici. In effetti il personaggio di cui si sa meno è proprio il protagonista, che rappresenta l'arrivismo per eccellenza: garbato nei toni e nei modi, freddo e calcolatore nei rapporti, vuoto nella morale.
La scenografia è ottima e aiuta lo spettatore a calarsi nel mondo lussuoso dell'alta società londinese.
La colonna sonora, interamente composed operatic songs performed by Caruso, is a perfect complement to the unfolding of events.
The photograph is perfect, accurate to the millimeter, without the slightest smear, different from the usual: Remi Adefarasin confers a cold harmony to the composition.
The crucial point on which Allen focuses is the case is important, not fate, but just random, fortuitous concatenation of disparate events that govern our lives. Sometimes it is good sometimes go wrong: sometimes the crimes are punished and sometimes not. There is no higher law, no supreme authority, no divine justice to assign rewards and punishments. In this film the director has expressed all his system of thought with precision, clarity and completeness can not be read into any other film produced to date (I've seen).
Matchpoint is the Bible of atheism, Allen and his prophet.
Rating: 5 / 5
0 comments:
Post a Comment